Il primo, e per ora unico, asteroide scoperto dai soci dell’AAF. Lo trovammo per caso, una notte di dicembre del 1997, mentre riprendevamo tutt’altro.
Una scoperta per caso
Tutto avvenne in modo del tutto fortuito, durante una serie di riprese su M1, la Nebulosa del Granchio: quello che inizialmente credemmo fosse il transito di un oggetto già noto risultò poi essere un pianetino nuovo.
Il filmato qui accanto è stato realizzato montando otto immagini riprese fra le 02:10 e le 03:00 della notte del 7 dicembre 1997. Sono proprio quelle grazie alle quali è stato possibile scoprire l’asteroide.
È stato a partire da quell’episodio che alcuni soci hanno cominciato a dedicarsi all’astrometria: una disciplina che, per chi possiede un minimo di esperienza, è facilmente affrontabile e può riservare molte soddisfazioni.
Dalla sigla provvisoria al nome
Dopo una serie di verifiche del Minor Planet Center è emerso che l’oggetto era già stato osservato in precedenza, nel 1951, ma per sole due notti: i dati in possesso erano talmente scarsi che, grazie alla quantità di misure astrometriche effettuate dall’Osservatorio di San Polo a Mosciano, la scoperta è stata assegnata all’AAF. L’asteroide ricevette la designazione provvisoria 1997 XK10 — in forma compatta J97X10K — con la Minor Planet Electronic Circular 1997-Y06.
Nel 2001, con la circolare M.P.C. 42676, è arrivato il nome definitivo: Sanpoloamosciano, scelto da noi in onore del luogo dove sorgeva l’osservatorio dell’associazione.
La motivazione ufficiale — M.P.C. 42676
(16847) Sanpoloamosciano = 1997 XK10
Discovered 1997 Dec. 8 by M. Mannucci and N. Montigiani at the San Polo a Mosciano Observatory.The observatory at San Polo a Mosciano, a small town near Florence, is operated by the Associazione Astrofili Fiorentini. The first image of this minor planet shows it close to the M1 nebula. This was one of the few observations of minor planets taken at the observatory, which is usually involved in the study of variable stars.
La forma e la rotazione
Vent’anni dopo la scoperta abbiamo pubblicato sul Minor Planet Bulletin un articolo in cui mostriamo il modello tridimensionale del “nostro” asteroide, ricavato a partire da alcune curve di luce ottenute nel tempo.
Il periodo di rotazione calcolato dalle curve di luce è di 8,183 ore.



