Misurare con precisione dove si trova un corpo del Sistema Solare, notte dopo notte, è il modo in cui se ne ricostruisce l’orbita. È l’attività da cui è cominciato tutto, per noi, e la portiamo avanti da entrambi gli osservatori.
Come è cominciata
Il nostro interesse per l’astrometria nacque nel 1997, quando incappammo in modo del tutto casuale — oggi si direbbe per serendipity — nella scoperta di un asteroide, poi denominato (16847) Sanpoloamosciano.
Da quel momento l’attività astrometrica è diventata una delle nostre principali, ed è svolta da entrambi gli osservatori.
Gli oggetti vicini alla Terra
Ci siamo cimentati anche nella ripresa dei NEO (Near Earth Object): quegli oggetti che hanno la peculiarità di passare molto vicini alla Terra e che, proprio per il rischio di impatto, vengono tenuti sotto sorveglianza costante.
Gli asteroidi che abbiamo misurato
Le misure che inviamo finiscono negli archivi pubblici di NEODyS e AstDyS, dove sono consultabili osservatorio per osservatorio. Da questi quattro elenchi si vede tutto quello che abbiamo osservato e misurato finora.

