Osservatorio Astronomico Margherita Hack

Codice M.P.C. A57

Il nostro primo osservatorio: costruito con le nostre mani nel 2004 sulle colline di Lastra a Signa, rinnovato nel 2016, dedicato alla fotometria. Porta il nome di Margherita Hack, che ce lo concesse di persona.

Logo dell'Osservatorio Astronomico Margherita Hack

Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell’evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l’intero universo.

Margherita Hack — «Qualcosa di inaspettato»
2004 · Lastra a Signa

Come è nato

Come spesso accade, per fare una cosa fatta bene torna utile essere ben affiatati. A volte basta che l’idea di uno trovi terreno fertile negli altri, ed ecco che una chiacchierata pomeridiana si trasforma in qualcosa di concreto. Eccoci qui, a fare da muratori, elettricisti, imbianchini e così via, pur di raggiungere il nostro scopo.

Uno speciale ringraziamento va a chi ci ha messo a disposizione l’area dove l’osservatorio è collocato: Andrea Montigiani.

Un ringraziamento altrettanto speciale va alla professoressa Margherita Hack, che ci ha onorato della sua disponibilità e concesso l’uso del suo nome per il nostro piccolo osservatorio.

Il team dell'Osservatorio insieme a Margherita Hack
Il team dell’Osservatorio con la professoressa Margherita Hack. Da sinistra: Stefano Riccetti, prof.ssa Hack, Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci.
Diciotto scatti

La costruzione, fase per fase

Qui di seguito un portfolio di immagini che descrive l’avanzamento dei lavori di realizzazione dell’osservatorio, avvenuta nel 2004. Per quanto il sito osservativo non sia lontano da Firenze — e quindi non perfettamente buio come auspicheremmo — il contesto naturale tipico della campagna toscana fa da degno contorno.

Prima fase

Collocazione della colonna portante e realizzazione della specola.

Foto 01
Fase 01 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
La location per il futuro osservatorio. Il nord, dove si trova la città, è coperto dalle colline e il sud è completamente aperto. Una situazione, diremmo, perfetta.
Foto 02
Fase 02 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
La fatica è stata notevole per fare lo scasso che doveva ospitare la colonna portante sulla quale in futuro sarebbe stato montato il telescopio, ma a lavoro compiuto la soddisfazione è massima. 80 cm di longarina interrata e cementata. Che dite, vibrerà!?
Foto 03
Fase 03 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Il passo successivo è stato trasportare in loco la casetta che protegge il telescopio. Realizzata tutta in officina usando ferro, alluminio e legno marino, si è dimostrata solida ma sufficientemente leggera. Cementata anch’essa a terra e orientata nord-sud, circonda a perfezione la colonna.
Foto 04
Fase 04 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Il tetto, per quanto leggero, è stato contrappesato per non sollecitare troppo il motore elettrico il cui compito sarà aprirlo e chiuderlo dalla postazione remota; per postazione remota si intende il confortevole appartamento di città!
Foto 05
Fase 05 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Campagna vuol dire animali, ed ecco un ospite curioso che viene a spiare i nostri lavori. Nel caso specifico, la testa equatoriale autocostruita che abbiamo appena installato sulla colonna. È un micio molto socievole, che ci segue passo passo in tutte le nostre attività. Quasi una mascotte!
Foto 06
Fase 06 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Ed ecco nel dettaglio la testa equatoriale. Solida, robusta e ben ancorata alla colonna. Per smorzare le vibrazioni non abbiamo lesinato nell’usare il ferro!!!
Foto 07
Fase 07 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Passo successivo: l’ombreggiante sul tetto. L’alluminio è tanto leggero, ma attira anche tanto il sole. Allora gli abbiamo fatto un bel cappuccio, distante circa 10 cm dalla superficie, così da permettere all’aria di passare.

Seconda fase

Può una specola, per modesta che sia, non avere un piccolo laboratorio adiacente?

Foto 08
Fase 08 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Ed eccolo qua. Anch’esso modesto, ma decoroso e — cosa più importante — funzionale alle necessità. Lavori in corso d’opera: sole a picco sulla zucca e avvitatore in mano, i lavori procedono celermente.
Foto 09
Fase 09 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Le pareti sono complete e la porta pure. Ora manca solo il tetto, che però sembra essere la parte più complicata!!
Foto 10
Fase 10 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Il lavoro è stato completato. Il laboratorio è adesso pronto a ospitare il computer e tutte le altre attrezzature necessarie.
Foto 11
Fase 11 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Adesso ci aspetta un altro lavoro grosso: stendere i cavi per portare luce e telefono al laboratorio. Alcune viste del complesso specola/laboratorio nel loro allestimento finale.

Terza fase

Ora che ci sono specola e laboratorio, è giunto il momento di posizionare il telescopio ed effettuare tutti i cablaggi per l’automazione.

Foto 12
Fase 12 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Ed ecco a voi il lavoro ormai quasi completamente compiuto, eccezion fatta per pochi ultimi dettagli.
Foto 13
Fase 13 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Un dettaglio della specola vista completamente aperta e con il telescopio installato dentro.
Foto 14
Fase 14 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Primo piano del telescopio montato e già cablato con tutti i sensori di fine corsa e di Home Position. Appoggiato a fianco, il paraluce ancora da montare.
Foto 15
Fase 15 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Sul fianco del laboratorio, dove si trova la finestrella, un faro e una webcam serviranno per verificare dalla postazione remota la corretta apertura e chiusura del tetto.
Foto 16
Fase 16 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Ed ecco una panoramica dell’interno del laboratorio.
Foto 17
Fase 17 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
Raccolto ma accogliente. Nella parte alta della parete un ripiano che fa da “soffitta”; subito sotto, un altro ripiano dove sono alloggiate le centraline per i vari controlli remoti.
Foto 18
Fase 18 della costruzione dell'Osservatorio Margherita Hack
In basso, il tavolo che ospita il computer: un umile Duron da 800 MHz che svolge più che egregiamente le funzioni a cui è destinato, con sistema operativo Win98. Sotto il tavolo si trovano alcuni trasformatori e una batteria tipo auto da 12 V.
2016

Osservatorio Margherita Hack 2.0

Nel 2016 sono state apportate diverse migliorie, fra cui la realizzazione di una nuova specola in grado di ospitare uno strumento più grande e la sostituzione di molte delle apparecchiature elettroniche deputate alla gestione dell’osservatorio.

L'Osservatorio Margherita Hack dopo il rinnovamento del 2016
La nuova specola dell'Osservatorio Margherita Hack
Il telescopio Celestron C14 sulla montatura 10Micron
In specola

Strumentazione

L’attrezzatura oggi a disposizione dell’osservatorio è la seguente.

10Micron GM2000 QCIMontatura
Celestron C14Telescopio
SBIG ST7 XMECamera di ripresa
SBIG ST10 XMECamera di ripresa
Starlight Xpress Lodestar X2Camera di guida
SBIG AO8Ottica adattiva
2 × CFW-8Ruote porta filtri
Shelyak LHIRES IIISpettrometro — reticoli 150 e 2400 l/mm
BVRc, RGB, Star Analyser 100Filtri — standard Johnson-Cousins
Ottobre – dicembre 2004

Il battesimo dell’Osservatorio

Riportiamo volentieri lo scambio di e-mail grazie al quale Margherita Hack ci ha permesso di usare il suo nome per l’osservatorio. I testi sono riportati esattamente come furono scritti allora.

15 ottobre 2004

Prima e-mail al prof. Corrado Lamberti

Gentile Dott. Lamberti, siamo tre astrofili fiorentini di 33 anni e Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una nostra iniziativa. Abbiamo da poco terminato la realizzazione di un osservatorio amatoriale frutto di sudore, fatica e tanta passione che proprio in questi giorni sta raggiungendo la sua piena operatività grazie all’acquisto di una camera CCD. L’attività principale sarà l’astrometria di asteroidi, ed in un prossimo futuro intenderemmo cimentarci anche nella fotometria dei medesimi. Come Lei ben saprà, nel momento in cui invieremo la prima misura astrometrica al Minor Planet Center quest’ultimo assegnerà al nostro osservatorio un codice identificativo; ci siamo quindi posti la fatidica domanda: come chiamarlo? Il nome del sito geografico? Scontato, ovvio e banale. Ci siamo allora lambiccati il cervello nel tentativo di trovare un riferimento originale che per noi avesse un qualche significato speciale. Dopo aver passato in rassegna tutte le stelle, le costellazioni e gli dèi del cielo delle tradizioni greche, romane ed egizie, incluse quelle maori, nulla ci soddisfaceva. Ultima spiaggia: i nomi di importanti scienziati, magari toscani. Molti nomi eccellenti, come Galileo, ma inflazionati, che di nuovo non ci soddisfacevano. Mentre passavamo in rassegna tutte le opzioni possibili, ecco l’Illuminazione!! Rendere omaggio ad un personaggio tuttora vivente e attivamente impegnato nel dare il suo contributo alla comunità scientifica! Astronoma, fiorentina, a noi cara per stima ed ammirazione: Margherita Hack — donna e scienziata che ha fatto della Ragione e del Buon Senso una cornice all’intera sua vita. Ecco il nome: Osservatorio “Margherita Hack”, località San Romolo, Lastra a Signa (FI). Dare il nome della Professoressa Hack al nostro (veramente umile) osservatorio ci riempirebbe di soddisfazione e gratitudine, ma per prima cosa riteniamo opportuno chiedere l’autorizzazione della Professoressa stessa. Prima ancora di rivolgerci direttamente a Margherita Hack gradiremmo una sua opinione, Dott. Lamberti, in virtù del legame di affettuosa amicizia che da lunghi anni la lega alla Signora Hack. Inoltre, in caso di opinione positiva, apprezzeremmo anche una indicazione su come contattare la Professoressa per avere l’autorizzazione ad intitolare l’osservatorio a suo nome. Ogni suggerimento in proposito sarebbe per noi oro colato! Nella speranza di non averle recato troppo disturbo cogliamo l’occasione di porgerle sinceri saluti. Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti

16 ottobre 2004

La risposta di Corrado Lamberti

Ottima idea! Volete chiamarla per dirglielo di persona? Mi immagino che si schermirà, però voi provate! E fatemi sapere come va a finire. Cordialmente, Corrado Lamberti

16 ottobre 2004

La nostra e-mail a Margherita Hack

Gentilissima Professoressa Hack, siamo tre astrofili fiorentini di 33 anni e Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una nostra iniziativa. Abbiamo da poco terminato la realizzazione di un osservatorio amatoriale frutto di sudore, fatica e tanta passione che proprio in questi giorni sta raggiungendo la sua piena operatività. L’attività principale sarà l’astrometria di asteroidi, ed in un prossimo futuro intenderemmo cimentarci anche nella fotometria dei medesimi. Come Lei ben saprà, nel momento in cui invieremo la prima misura astrometrica al Minor Planet Center quest’ultimo assegnerà al nostro osservatorio un codice identificativo da associare al nome dell’osservatorio stesso; ci siamo quindi posti la fatidica domanda: come chiamarlo? Di comune accordo abbiamo scelto di rivolgere la nostra attenzione non ai meravigliosi oggetti del cielo, non agli straordinari uomini di scienza del lontano passato, non alle roboanti tecnologie moderne, bensì alla forza di un comune imprinting: le parole e lo stile di una donna fiorentina, Margherita Hack, che unisce all’oggettivo contributo scientifico una naturale capacità di “farsi intendere” dalle persone comuni. A Lei chiediamo di accettare questa nostra sincera dimostrazione di stima e affetto regalandoci l’opportunità di dare il suo nome al piccolissimo quanto per noi prezioso osservatorio: l’Osservatorio “Margherita Hack”, località San Romolo, Lastra a Signa (FI). È ora in tutta evidenza indispensabile che di questa nostra idea Lei sia non solo al corrente ma possa al riguardo da subito esprimere, con la franchezza che La distingue, un giudizio chiaro e diretto: la preghiamo solo di considerare, nella sua decisione, l’impegno e la serietà da noi profusi in questo progetto, che vuole muovere i primi passi sulle orme amiche della Ragione, del Buon Senso e della Trasparenza a Lei tanto cari. Nella speranza di non averle recato troppo disturbo e in attesa di una quantomai auspicata risposta, cogliamo l’occasione di porgerle sinceri saluti. Massimiliano Mannucci — Firenze Nico Montigiani — Scandicci (FI) Stefano Riccetti — Scandicci (FI)

17 ottobre 2004

La risposta di Margherita Hack

Io vi ringrazio della stima e di voler dare il mio nome al vostro osservatorio. Di solito si aspetta che uno sia morto, ma non sono superstiziosa, e quindi se vi fa piacere, grazie. Con tanti auguri Margherita Hack

17 ottobre 2004

La nostra e-mail a Corrado Lamberti

Gentile Dott. Lamberti, le alleghiamo qui di seguito la risposta della Professoressa Hack. [ ::: … ::: ] Siamo molto lieti che la professoressa abbia accettato e siamo altrettanto lieti che abbia colto la nostra proposta con la giusta dose di umorismo, come le è abituale! Continueremo a mantenerla informata sui futuri sviluppi e sulla codifica da parte del M.P.C. Di nuovo mille grazie per il suo preziosissimo aiuto. Sinceri saluti. Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti

12 dicembre 2004

La nostra e-mail a Corrado Lamberti

Egr. Direttore Lamberti, tempo fa la interpellammo riguardo la nostra intenzione di intitolare il nostro piccolo osservatorio alla Professoressa Hack. Come lei già sa, a seguito di una nostra e-mail, la Professoressa accettò (con il suo solito umorismo) la nostra proposta. Siamo quindi a scriverle per rinnovare i nostri ringraziamenti e per informarla che finalmente l’Osservatorio Margherita Hack è operativo ed ha già all’attivo alcune misure astrometriche su Near Earth Object e Main Belt Asteroids pubblicate sulle circulars del Minor Planet Center. Il codice dell’Osservatorio Margherita Hack assegnato dall’MPC è A57. Cordiali Saluti Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti

Documenti