Il nostro primo osservatorio: costruito con le nostre mani nel 2004 sulle colline di Lastra a Signa, rinnovato nel 2016, dedicato alla fotometria. Porta il nome di Margherita Hack, che ce lo concesse di persona.
Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell’evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l’intero universo.
Come è nato
Come spesso accade, per fare una cosa fatta bene torna utile essere ben affiatati. A volte basta che l’idea di uno trovi terreno fertile negli altri, ed ecco che una chiacchierata pomeridiana si trasforma in qualcosa di concreto. Eccoci qui, a fare da muratori, elettricisti, imbianchini e così via, pur di raggiungere il nostro scopo.
Uno speciale ringraziamento va a chi ci ha messo a disposizione l’area dove l’osservatorio è collocato: Andrea Montigiani.
Un ringraziamento altrettanto speciale va alla professoressa Margherita Hack, che ci ha onorato della sua disponibilità e concesso l’uso del suo nome per il nostro piccolo osservatorio.
La costruzione, fase per fase
Qui di seguito un portfolio di immagini che descrive l’avanzamento dei lavori di realizzazione dell’osservatorio, avvenuta nel 2004. Per quanto il sito osservativo non sia lontano da Firenze — e quindi non perfettamente buio come auspicheremmo — il contesto naturale tipico della campagna toscana fa da degno contorno.
Prima fase
Collocazione della colonna portante e realizzazione della specola.
Seconda fase
Può una specola, per modesta che sia, non avere un piccolo laboratorio adiacente?
Terza fase
Ora che ci sono specola e laboratorio, è giunto il momento di posizionare il telescopio ed effettuare tutti i cablaggi per l’automazione.
Osservatorio Margherita Hack 2.0
Nel 2016 sono state apportate diverse migliorie, fra cui la realizzazione di una nuova specola in grado di ospitare uno strumento più grande e la sostituzione di molte delle apparecchiature elettroniche deputate alla gestione dell’osservatorio.
Strumentazione
L’attrezzatura oggi a disposizione dell’osservatorio è la seguente.
Il battesimo dell’Osservatorio
Riportiamo volentieri lo scambio di e-mail grazie al quale Margherita Hack ci ha permesso di usare il suo nome per l’osservatorio. I testi sono riportati esattamente come furono scritti allora.
Prima e-mail al prof. Corrado Lamberti
Gentile Dott. Lamberti, siamo tre astrofili fiorentini di 33 anni e Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una nostra iniziativa. Abbiamo da poco terminato la realizzazione di un osservatorio amatoriale frutto di sudore, fatica e tanta passione che proprio in questi giorni sta raggiungendo la sua piena operatività grazie all’acquisto di una camera CCD. L’attività principale sarà l’astrometria di asteroidi, ed in un prossimo futuro intenderemmo cimentarci anche nella fotometria dei medesimi. Come Lei ben saprà, nel momento in cui invieremo la prima misura astrometrica al Minor Planet Center quest’ultimo assegnerà al nostro osservatorio un codice identificativo; ci siamo quindi posti la fatidica domanda: come chiamarlo? Il nome del sito geografico? Scontato, ovvio e banale. Ci siamo allora lambiccati il cervello nel tentativo di trovare un riferimento originale che per noi avesse un qualche significato speciale. Dopo aver passato in rassegna tutte le stelle, le costellazioni e gli dèi del cielo delle tradizioni greche, romane ed egizie, incluse quelle maori, nulla ci soddisfaceva. Ultima spiaggia: i nomi di importanti scienziati, magari toscani. Molti nomi eccellenti, come Galileo, ma inflazionati, che di nuovo non ci soddisfacevano. Mentre passavamo in rassegna tutte le opzioni possibili, ecco l’Illuminazione!! Rendere omaggio ad un personaggio tuttora vivente e attivamente impegnato nel dare il suo contributo alla comunità scientifica! Astronoma, fiorentina, a noi cara per stima ed ammirazione: Margherita Hack — donna e scienziata che ha fatto della Ragione e del Buon Senso una cornice all’intera sua vita. Ecco il nome: Osservatorio “Margherita Hack”, località San Romolo, Lastra a Signa (FI). Dare il nome della Professoressa Hack al nostro (veramente umile) osservatorio ci riempirebbe di soddisfazione e gratitudine, ma per prima cosa riteniamo opportuno chiedere l’autorizzazione della Professoressa stessa. Prima ancora di rivolgerci direttamente a Margherita Hack gradiremmo una sua opinione, Dott. Lamberti, in virtù del legame di affettuosa amicizia che da lunghi anni la lega alla Signora Hack. Inoltre, in caso di opinione positiva, apprezzeremmo anche una indicazione su come contattare la Professoressa per avere l’autorizzazione ad intitolare l’osservatorio a suo nome. Ogni suggerimento in proposito sarebbe per noi oro colato! Nella speranza di non averle recato troppo disturbo cogliamo l’occasione di porgerle sinceri saluti. Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti
La risposta di Corrado Lamberti
Ottima idea! Volete chiamarla per dirglielo di persona? Mi immagino che si schermirà, però voi provate! E fatemi sapere come va a finire. Cordialmente, Corrado Lamberti
La nostra e-mail a Margherita Hack
Gentilissima Professoressa Hack, siamo tre astrofili fiorentini di 33 anni e Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una nostra iniziativa. Abbiamo da poco terminato la realizzazione di un osservatorio amatoriale frutto di sudore, fatica e tanta passione che proprio in questi giorni sta raggiungendo la sua piena operatività. L’attività principale sarà l’astrometria di asteroidi, ed in un prossimo futuro intenderemmo cimentarci anche nella fotometria dei medesimi. Come Lei ben saprà, nel momento in cui invieremo la prima misura astrometrica al Minor Planet Center quest’ultimo assegnerà al nostro osservatorio un codice identificativo da associare al nome dell’osservatorio stesso; ci siamo quindi posti la fatidica domanda: come chiamarlo? Di comune accordo abbiamo scelto di rivolgere la nostra attenzione non ai meravigliosi oggetti del cielo, non agli straordinari uomini di scienza del lontano passato, non alle roboanti tecnologie moderne, bensì alla forza di un comune imprinting: le parole e lo stile di una donna fiorentina, Margherita Hack, che unisce all’oggettivo contributo scientifico una naturale capacità di “farsi intendere” dalle persone comuni. A Lei chiediamo di accettare questa nostra sincera dimostrazione di stima e affetto regalandoci l’opportunità di dare il suo nome al piccolissimo quanto per noi prezioso osservatorio: l’Osservatorio “Margherita Hack”, località San Romolo, Lastra a Signa (FI). È ora in tutta evidenza indispensabile che di questa nostra idea Lei sia non solo al corrente ma possa al riguardo da subito esprimere, con la franchezza che La distingue, un giudizio chiaro e diretto: la preghiamo solo di considerare, nella sua decisione, l’impegno e la serietà da noi profusi in questo progetto, che vuole muovere i primi passi sulle orme amiche della Ragione, del Buon Senso e della Trasparenza a Lei tanto cari. Nella speranza di non averle recato troppo disturbo e in attesa di una quantomai auspicata risposta, cogliamo l’occasione di porgerle sinceri saluti. Massimiliano Mannucci — Firenze Nico Montigiani — Scandicci (FI) Stefano Riccetti — Scandicci (FI)
La risposta di Margherita Hack
Io vi ringrazio della stima e di voler dare il mio nome al vostro osservatorio. Di solito si aspetta che uno sia morto, ma non sono superstiziosa, e quindi se vi fa piacere, grazie. Con tanti auguri Margherita Hack
La nostra e-mail a Corrado Lamberti
Gentile Dott. Lamberti, le alleghiamo qui di seguito la risposta della Professoressa Hack. [ ::: … ::: ] Siamo molto lieti che la professoressa abbia accettato e siamo altrettanto lieti che abbia colto la nostra proposta con la giusta dose di umorismo, come le è abituale! Continueremo a mantenerla informata sui futuri sviluppi e sulla codifica da parte del M.P.C. Di nuovo mille grazie per il suo preziosissimo aiuto. Sinceri saluti. Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti
La nostra e-mail a Corrado Lamberti
Egr. Direttore Lamberti, tempo fa la interpellammo riguardo la nostra intenzione di intitolare il nostro piccolo osservatorio alla Professoressa Hack. Come lei già sa, a seguito di una nostra e-mail, la Professoressa accettò (con il suo solito umorismo) la nostra proposta. Siamo quindi a scriverle per rinnovare i nostri ringraziamenti e per informarla che finalmente l’Osservatorio Margherita Hack è operativo ed ha già all’attivo alcune misure astrometriche su Near Earth Object e Main Belt Asteroids pubblicate sulle circulars del Minor Planet Center. Il codice dell’Osservatorio Margherita Hack assegnato dall’MPC è A57. Cordiali Saluti Massimiliano Mannucci Nico Montigiani Stefano Riccetti
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