Quanto puoi tenere aperto l’otturatore, su cavalletto fisso, prima che le stelle si allunghino. La regola dei 500 non sa quanto sono piccoli i tuoi pixel: qui il calcolo parte dal passo del sensore e dal diaframma, e ti mostra la traccia a grandezza reale.
| Metodo | Posa |
|---|---|
| NPF completaTiene conto di diffrazione, aberrazioni e passo pixel. È il criterio usato sopra con “Al 100%”. | |
| NPF semplificataStessa logica con una formula ridotta: (35·N + 30·p) / f. | |
| Regola dei 500Usa solo la focale equivalente. Nata per la pellicola, sui sensori densi è ottimista. | |
| Regola dei 300La stessa regola, corretta a occhio per il digitale. | |
| Deriva di 1 pixelSolo il moto siderale: il tempo in cui una stella scivola sul pixel accanto. |
Moto delle stelle. Il cielo ruota di 15,041″ al secondo all’equatore celeste, ridotti di cos δ alle altre declinazioni: verso il polo le stelle sono più lente e la posa può allungarsi.
Regola NPF completa: (16,856·N + 0,0997·f + 13,713·p) / (f·cos δ), dove N è il diaframma, f la focale in mm e p il passo pixel in µm. Il campionamento del sensore è 206,265·p/f secondi d’arco per pixel.
Con l’inseguitore questi limiti non valgono più: contano l’allineamento polare e l’errore periodico della montatura.
Uno strumento dell’Associazione Astrofili Fiorentini.