Che cosa si vede davvero dalla tua città durante un’eclissi di Sole o di Luna: gli orari dei contatti, l’altezza sull’orizzonte, quanto disco viene coperto e una simulazione da far scorrere minuto per minuto.

Gli istanti da segnare

FaseOraAltezzaDirezione

Come sono calcolati i dati

Eclissi di Sole. Gli orari dei contatti sono calcolati per le coordinate che hai scelto, perché un’eclissi solare è un fenomeno locale: bastano poche decine di chilometri per cambiare gli orari di qualche minuto e la frazione coperta di qualche punto percentuale. La percentuale indicata è l’oscuramento, cioè la frazione di superficie del disco solare nascosta dalla Luna, che è sempre inferiore alla magnitudine, il rapporto fra i diametri, con cui viene spesso confusa.

Eclissi di Luna. Qui il fenomeno è uguale per tutti: la Luna entra davvero nel cono d’ombra della Terra, quindi gli orari valgono ovunque. Quello che cambia da luogo a luogo è solo se la Luna sia sopra l’orizzonte in quel momento. Il cono d’ombra è disegnato con l’ingrandimento dell’1% dovuto all’atmosfera terrestre, come vuole la pratica astronomica.

Il disegno ha lo zenit in alto, quindi corrisponde a quello che vedi guardando in cielo a occhio nudo, e non all’immagine rovesciata del telescopio. La scala è reale: i due dischi hanno le dimensioni angolari che avranno davvero quel giorno, e proprio dal loro rapporto dipende se un’eclissi sia totale o anulare.

Verifica. La geometria è stata confrontata con i valori della libreria: per l’eclissi del 2 agosto 2027 vista da Firenze l’oscuramento calcolato dal disegno coincide con quello della libreria entro un millesimo, e agli istanti di primo e ultimo contatto la distanza fra i centri risulta esattamente uguale alla somma dei raggi.

Calcoli eseguiti nel tuo browser con la libreria Astronomy Engine di Don Cross (licenza MIT).

Uno strumento dell’Associazione Astrofili Fiorentini.